La fisioterapia nella evoluzione del tempo. PARTE TERZA.

Galeno2000 – Napoli 9 novembre  2016 – Gerardo Nigro      

—————  PARTE TERZA —————

Centri specializzati, Fisiatri e Terapisti: il   successo della Fisioterapia.

Foto tratta da Università Vita-Salute San Raffaele – Milano
Foto tratta da Università Vita-Salute San Raffaele – Milano

Un breve pro-memoria redazionale.           

Evidenziamo che il presente nostro report è articolato  in cinque parti, precedute da una “Premessa”.  Su www.galeno2000.it sono state già pubblicale il 18 ottobre 2016 la  “Prima parte” e la “Premessa” ( vedi link”)  ed il 22 ottobre 2016 la “Seconda parte” (Vedi link). Oggi ne pubblichiamo, qui di seguito, la  “Terza a parte”, mentre le rimanenti parti si susseguiranno   aperiodicamente nel corso delle prossime settimane. .

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In Italia ci sono ottimi centri di fisioterapia ed una buona scuola specialistica.  Parallelo sviluppo di tecnologie ed attrezzature.

Si ha motivo di ritenere che la Legge 10 agosto 2000 – n.251 (G.U. n.208 del 6 settembre 2000) Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché  della professione ostetricaabbia dato un forte impulso allo sviluppo ordinato della Fisioterapia  con le figure professionali dei Terapisti.  Professionisti  questi che possono  affiancarsi a Medici Fisiatri, Ortopedici, Neurologi e Psicologi per il raggiungimento di ottimi risultati in varie forme patologiche.

Risultano infatti  trattabili con la “fisioterapia”  le patologie legate a danni agli arti ed articolazioni anche post-traumatici,  a fatti cerebrali come l’ictus, ad alterazioni genetiche, a patologie della terza età,   negli  interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali conseguenti ad eventi patologici, a varia eziologia, congenita o acquisita.

Va notato che sulla diagnosi effettuata sui pazienti dal medico specialista o dalla eventuale equipe multidisciplinare,  il “Fisioterapista”, nell’ambito delle proprie competenze, è in grado di portare  avanti il programma terapeutico sul paziente, spesso concordato nei dettagli esecutivi con la propria collaborazione tecnica. Sinergismo di competenze che ovviamente vanno a beneficio del bisogno di salute del paziente, il cui interesse è il superamento della  propria situazione di infermo.

Il Fisioterapista, con il bagaglio culturale e la esperienza pratica, è la figura sanitaria che quindi utilizza  la vasta gamma di terapie fisiche, manuali, strumentali, psicomotorie per le cure del caso in cui è chiamato a dare il proprio contributo curativo.

Spesso praticano autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, massoterapiche, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali e strumentali, spesso tecnologicamente avanzate.  Nei casi – per altro frequenti – di eventuale adozione di ortesi (plantari, busti, tutori, collari ed altri piccoli ausili),  di protesi ed ausili più complessi,  addestrano il paziente  all’uso, verificandone la efficacia e la rispondenza alla riabilitazione .

Verificano che la metodologia riabilitativa attuata risponda agli obiettivi di recupero funzionale. Svolgono attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le loro specifiche competenze.

In sintesi possiamo dire che il  fisioterapista cura le patologie della funzione motoria e le sintomatologie dolorose dell’apparato locomotore e non solo, attraverso l’esercizio terapeutico, l’applicazione di mezzi fisici e le tecniche manuali.

La finalizzazione professionale, in sintesi, è raggiuta in due momenti imprescindibili:  cura e funzione.

Sempre più nella società civile e quindi nella popolazione  è costante l’aumento dell’età media e  si avverte il bisogno di intervento curativo e riabilitativo.

In tempi recenti ci si è accorti che il lavoro del fisioterapista  si sia affermato e  consolidato  per l’ utile apporto che, sul piano sociale,  offre al Sistema Sanitario. In esso opera  migliorando  la qualità della vita di vari soggetti adulti o in giovanissima età o addirittura in pediatria,  diminuendone o anche rimuovendone le invalidità originarie.

Le tecnologie avanzate nel campo della fisioterapia.

L’incremento parallelo e naturale  della creazione di specifiche facoltà di fisioterapie in tutta Italia , della contemporanea adesione di molti  studenti a tale indirizzo di studio  ha stimolato, di riflesso,  la istituzione di Centri specialistici di cura fisioterapica. Centri che sono andati strutturandosi  sempre più con  attrezzature e strumentazioni  al passo con la ricerca applicativa terapeutica e tecnologica anche innovativa.  Il tutto orientato verso un migliore risultato terapeutico, a tutto vantaggio di pazienti,  che hanno potuto recuperare invalidità molto gravi,  apparentemente non recuperabili, con importante  beneficio a funzionalità articolari, cerebrali, cardiache , motorie in genere, e quant’altro.

Va, quindi,  dato merito sia alla preparazione dei vari terapisti che alla  disponibilità delle strutture di cura, piccole o grandi,  pubbliche  e  soprattutto private,  attualmente funzionanti sul territorio nazionale.   Tutto è finalizzato a migliorare la qualità della vita dei soggetti con invalidità motorie, diminuendone il più possibile la disabilità.

Va detto che si potrebbe fare ancora meglio, sol che le risorse economiche della Sanità in Italia fossero adeguate alle obiettive e reali necessità.  Ormai la fisioterapia ha professionalità indiscutibile . Ha ed utilizza competenze tecnico-scientifiche che consentono di effettuare attente  valutazioni  funzionali, il relativo trattamento fisioterapico,  la valutazione dell’efficacia del trattamento stesso.

Tutto ciò è la risultante della formazione a monte dei fisioterapisti, attraverso lo  studio delle scienze di base e di quelle cliniche, con una particolare attenzione a fisiologia, fisiopatologia e movimento, oltre a quello delle tecniche di riabilitazione e alla conoscenza applicativa di sofisticate attrezzature, anche tecnologicamente avanzate.

E qui sentiamo di dover riconoscere merito anche alle Aziende produttrici  delle attrezzature specifiche,   nonché delle varie strutturazione dei Centri, spesso fornite anche di piscine ad hoc.

Concludiamo questa nostra “terza parte” con una considerazione :  “La crescita dell’età media della popolazione e la sopravvivenza di pazienti che, dopo gravi malattie o incidenti, hanno esiti dannosi alla funzione motoria e non solo, rende sempre più importante la cura delle disabilità, cioè delle limitazioni nel compiere le normali attività”.

Ai “Politici” ed ai “Cittadini” diciamo sommessamente :

“I Fisioterapisti  e le altre figure mediche connesse fanno il loro lavoro. Diamo loro la possibilità di poter curare adeguatamente e quindi al meglio,  i disordini della funzione motoria, cerebrale, cardiologica  e le sintomatologie dolorose derivanti.

“Ce lo chiedono i pazienti stessi, i loro familiari coinvolti nelle sventure dei propri cari, le nostre coscienze. 

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(NOTA REDAZIONALE –  Seguiranno su “Galeno2000.it”, susseguendosi  aperiodicamente nelle prossime settimane:

PARTE QUARTA –  Le Leggi in materia di fisioterapia

PARTE QUINTA –  Gioie e delizie del nostro Sistema Sanitario … con l’occhio alla Fisioterapia

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Napoli, 9.11.2016 –  Gerardo Nigro

 

 

    

Gerardo Nigro

Farmacista, pensionato.