Farmaco, farmacia e farmacista: un trinomio inscindibile a tutela dei “beni” farmaco e salute.

DSCN1833 Stemma e mortaio Dino13 settembre 2015

Liberalizzazione e acquisto on-line necessitano di urgenti provvedimenti legislativi scevri da venali e perniciosi interessi di lobby e cosche malavitose.

Il comparto “farmaco” desta serie preoccupazioni nel vortice dell’affarismo spregiudicato in cui è precipitato. Ottenute liberalizzazioni (avventate ?!) per diverse categorie di farmaci, c’è , ormai da tempo, chi pressa per ulteriore legislazione ancora più permissiva. Ci riferiamo alle ormai alle incontrollate vendite su internet.

In barba alla indiscutibile cognizione delfarmaco” che si concretizza nella precisa e puntuale definizione del farmacologo Leonardo Donatelli, da tenere bene a mente quando ci occupiamo di farmaco per assumerlo efficacemente nei casi di certa esigenza salutare.

Non possiamo appunto ignorare che “il farmaco è qualsiasi sostanza chimica che abbia la capacità o almeno la possibilità di determinare una o più variazioni funzionali in un organismo vivente, sia questo l’uomo oppure un qualunque altro essere, vegetale p animale, uni o pluricellulare”.

Variazione funzionale con azione farmacologica.

Ci sembra quindi doveroso riflettere sui così detti “momenti del farmaco”:

  • Diagnostica.
  • Scelta terapeutica farmacologica (prescrizione del medicamento specifico e funzionale alla patologia del paziente).
  • Somministrazione del farmaco.
  • Decorso della terapia.
  • Risultato: guarigione del paziente.

Ne consegue l’ evidente e razionale Rapporto a tre”  tra Paziente – Medico – Farmacista,  articolato  in un necessario sinergismo di azione per ottenere il migliore risultato, possibile per l’avvenuta migliore variazione dei modi e dei tempi nell’utilizzo dei farmaci, in particolare per quelli di frequente consumo per comuni patologie.

Sono quindi da escludere pressapochismi o leggerezze cognitive nell’approccio curativo al farmaco, bisognevole di rispetto della correttezza informativa, riguardante forme patologiche,  accorgimenti di prevenzione, precauzioni  nell’uso dei farmaci, individuazione preventiva di incompatibilità o interferenze, comportamento  terapeutico e quant’altro attinente.

Farmaco: bene salutare primario per l’uomo o per il forziere? Tragicommedia a seguire in atti ad libitum.

Già, l’osservazione attenta e lungimirante sulla gestibilità del “bene farmaco” ci porta alla individuazione del pericoloso aspetto venale in cui è avviluppato, pressantemente aggredito nel circuito della “economia affaristica della Società post- paleolitica” , per arrivare in un attento escursus ai giorni nostri, ai tempi della “Società degli affari tout-court” dove il “Dio-Danaro”  è l’unica molla che spinge la prevaricazione, elevata a sistema per rapidi arricchimenti senza limite.

Ci siamo occupati già altre volte del “farmaco” nelle varie sfaccettature del suo essere “oggetto appetibile” (interesse venale), oltre che “assumibile” (interesse salutare).

Senza tema di smentita affermiamo che persiste e dilaga, nel contingente caos legislativo, un incontrollato giro di farmaci (?) nazionale e soprattutto quello per importazione da paesi esteri.

E quanti dubbi ci derivano sulla bontà di tali “pacchetti farmaceutici” richiesti via internet.

“Il Ministero della Salute promuove e tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività… ” . Così si legge sul sito  www.salue.gov.it .

La Ministro Lorenzin e tutto l’apparato ministeriale del dicastero “salute” riflettano seriamente sul da farsi.

I Politici più sensibili al loro doverosamente etico impegno verso l’intera Nazione si dedichino o a frenare, arginare, sopprimere il marciume e i venali interessi spesso delinquenziali che alimentano la deriva del “dio danaro”. Poniamo fine a  Decreti e decretini insulsi o perniciosi , in generale e parimenti attinenti il farmaco..

Il Diritto alla salute è un connaturato imperativo dell’umanità intera.

Si è perso ormai la memoria dei tanti inefficaci e/o deleteri provvedimenti legislativi in “materia farmaco”.

Uno recente Decreto pubblicato in G.U il 13/03/2014 (* vedi nota 1) del Ministero della Salute non passa inosservato.

Nota 1(Rifer.Cliccabile: http://www.gazzettaufficiale.biz/atti/2014/20140060/sommario.htm).

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.60 del 13 marzo 2014, il decreto del Ministero della Salute 21 febbraio 2014 che aggiorna l’elenco dei medicinali di fascia C vendibili negli esercizi commerciali senza ricetta medica e quello dei medicinali, per i quali permane l’obbligo di ricetta, vendibili esclusivamente in farmacia ( allegati A e B del DM 15.11.2013 concernente attuazione delle disposizioni dell’articolo 32, comma 1, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sulla vendita dei medicinali previsti dall’articolo 8, comma 10, lettera c), della legge 24 dicembre 1993, n. 537).
Allegato B  Elenco dei medicinali di cui all’art. 8, comma 10, lettera c) della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e successive modificazioni, precedentemente soggetti al regime di vendita dietro presentazione di ricetta medica che possono essere venduti, senza ricetta, anche negli esercizi commerciali di cui al comma 1 dell’art. 32 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214(*).  (*) I medicinali compresi nel presente elenco si aggiungono ai medicinali gia’ classificati dall’AIFA come SOP (senza obbligo di prescrizione) o come medicinali di automedicazione (OTC), vendibili negli esercizi commerciali predetti.

 Tanto basta a certa stampa per affermare e divulgare su internet la interessata notizia: “Farmaci da banco, vendita online. L’ok dal Ministero della salute ha autorizzato la vendita online e possono essere venduti online dalle farmacie e parafarmacie autorizzate. Basterà qualche click e per l’acquisto sicuro che verrà garantito da un <bollino di qualità>  rilasciato dal Ministero stesso. Il via libera, più precisamente, arriva dal provvedimento approvato lo scorso 14 febbraio durante il Consiglio dei ministri; provvedimento che recepisce una direttiva dell’ Unione europea e il cui obiettivo consiste nell’impedire l’ingresso di farmaci falsificati nella catena di distribuzione.”

Già, tanto per tranquillizzare la frettolosa e superficiale comune opinione pubblica sull’ ingresso di farmaci falsificati, in continuo aumento con l’introduzione di là da venire di una lista e di uno specifico logo.  E  l’annuncio “ipnotico” continua:

I siti in questione pubblicheranno un link diretto dal Ministero della salute che indicherà la lista di tutti gli enti autorizzati alla vendita di farmaci online; le farmacie e parafarmacie presenti in Rete, inoltre, saranno chiaramente riconoscibili grazie a un logo comune su tutti i farmaci da banco, che dunque non necessitano di prescrizione medica”.

Ed aggiunge a rafforzamento,  pubblicando le dichiarazioni della Dott.ssa Rosa Racca (Presidente nazionale di Federfarma ) e del Dott. Domenico Di Giorgio (dell’Unità prevenzione e contrasto contraffazione medicinali dell’Agenzia italiana del farmaco – Aifa), dei quali diamo testuale riporto:

     “Giudichiamo positivamente – commenta Anna Rosa Racca, presidente di Federfarma, Federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia – il recepimento della direttiva Ue perché in questo modo il cittadino sarà maggiormente garantito nell’acquisto di farmaci online, potendo riconoscere quali sono i siti autorizzati ed evitando così i tanti siti illegali“.

E quindi:

     Finalmente – fa eco Domenico Di Giorgio dell’Unità prevenzione e contrasto contraffazione medicinali dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) – è regolamentata la vendita online dei farmaci in Italia, in linea con quanto avviene già in altri Paesi d’Europa. Sarà possibile acquistare farmaci senza prescrizione medica da operatori autorizzati, che saranno abilitati a gestire un sito internet“. Le farmacie autorizzate alla vendita onlinesaranno gestite da operatori già autorizzati alla vendita sul territorio in Italia. I loro siti riporteranno un logo specifico definito secondo i criteri della Commissione Ue e declinato poi nelle diverse forme dagli Stati membri con un link all’elenco delle farmacie autorizzate a vendere online, che sarà gestito dal Ministero della Salute“.

E’ appena poi il caso di annotare che “dati recentissimi” riportano che “ 7 casi su 10” vengono venduti “farmaci che risultano contraffatti e potenzialmente pericolosi: è proprio questa la battaglia più dura da affrontare”.

Già una battaglia! Sì, per la informazione massiva, per la consapevolezza del forte rischio non solo della contraffazione, ma anche delle dannose inadeguatezze di conservazione e trasporto dei farmaci tutti. In specie quelli non contraffatti. 

Nota 2 (Rifer.Cliccabile)- http://velvetbody.it/2014/02/18/farmaci-da-banco-vendita-online-autorizzata-dal-ministero-della-salute/

Nel peculiare momento di un siffatto caos in un settore tanto delicato per la “difesa e conservazione della buona salute” fa piacere sapere di iniziative come quella delle dirigenze professionali  ed istituzionali  dei farmacisti di Napoli. E siamo ben lieti di darne dettagliata e doverosa menzione, per le intrinseche grosse valenze sul piano ella tutela della salute pubblica, sulla economia, sull’appropriata occupazione dei laureati in farmacia, sulla diffusione della cultura sanitaria, nonché per l’ interesse politico ed etico sulla questione “liberalizzazione farmaci” .  

Tanto con l’occhio vigile sul “bene farmaco” , che sta sopravvivendo,  pur nel caos di liberalizzazioni avventate nonché di deleterie approssimazioni legislative, in particolare per quanto riguarda le crescenti vendite incontrollate su internet.

Significativo e responsabile quindi l’assunto degli organizzatori Santagada e Di Iorio nel testo esplicativo della manifestazione, come segue testualmente:

“SERATA DEDICATA AI FARMACI SOP E OTC

Organizzata da Ordine dei Farmacisti di Napoli e da Federfarma Napoli .

Giovedì 17 settembre 2015 – ore 21 – Sede dell’Ordine (Napoli, Via Toledo, n° 156)

Valorizzazione dell’attività di consiglio del Farmacista nella risoluzione delle piccole patologie”.

Programma

Introduzione:

  • Prof. Vincenzo Santagada – (Presidente dell’Ordine)

Interventi:

  • Dott. Michele Di Iorio – (Presidente Federfarma Naapoli, già Componente AIFA – Ministero Sanità).
  • Prof. Vincenzo Barbato – (Università degli Studi di Napoli ).
  • Prof. Maurizio Cini – (Università di Bologna – Cattedratico, Esperto in Legislazione farmaceutica) .
  • Dott. Francesco Palagiano – (Farmacista territoriale).

In un mondo sempre più competitivo e sempre più attento ai costi, la professione del Farmacista potrà continuare a svolgere in funzione utile e vitale nella società solo se farà percepire a tutti l’importanza del ruolo ricoperto, valorizzando le funzioni quotidianamente svolte nel presidio “territorio” .

Tra tali funzioni, una delle più importanti è certamente quella di “Consigliere esperto” di farmaci e trattamenti complementari nelle piccole patologie, funzione svolta attingendo all’armamentario terapeutico costituito dalla categoria dei farmaci disponibili senza obbligo di presentazione di ricetta medica, cioè i farmaci SOP e quelli OTC .

Tali classi di farmaci, spesso considerate equivalenti, presentano profonde differenze tra di loro, differenze che il Farmacista dovrebbe proficuamente evidenziare e valorizzare.

In particolare, la classe dei farmaci SOP, che comprende medicamenti per cui è espressamente vietata la vendita “self service” , che la pubblicità diretta presso il pubblico si presta molto bene al consiglio del Farmacista, e meriterebbe di essere valorizzata e difesa, nell’interesse della professione.

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 Galeno2000- Napoli, 13 09 2015  – Gerardo Nigro
Gerardo Nigro

Farmacista, pensionato.