Ciarambino ai farmacisti: “Ci incontreremo spesso”

Fotogallery

E’ una promessa sincera, quella di incontrare spesso la categoria, per comprenderne le esigenze e ascoltarne le istanze. E’ l’impegno preso dalla candidata alla Regione Campania del Movimento 5 stelle.Ciarambino_Federfarma

Sembra credibile, la candidata del Movimento 5 stelle Valeria Ciarambino, uando promette che “Da ora in poi ci incontreremo spesso”, perché lo dice con un sorriso semplice, quasi ingenuo, senza le cortesie di circostanza da politico navigato, ma travolta, come lei stessa afferma, dalla affabilità e dalla semplicità con cui è stata accolta venerdì 8 maggio nella sede dei farmacisti napoletani.

La candidata alla guida della Regione Campania, a quanto sembra, non si aspettava nulla di quel che è successo nell’incontro con il numero uno dei farmacisti titolari, Michele di Iorio, e con il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli Vincenzo Santagata.

Invece il primo incontro che la categoria ha avuto con uno dei candidati a Santa Lucia è filato via effettivamente con semplicità, grazie anche alla affabilità, non mista a humour, di Di Iorio, che dall’alto della sua quarantennale esperienza di politica sanitaria campana, ha rappresentato alla candidata e agli altri pentastellati che l’accompagnavano, la complessa situazione del farmaco in regione Campania, con i recuperi gestionali tentati dalla giunta uscente a guida Stefano Caldoro ma contestate da Vincenzo De Luca, alle tante altre questioni rimaste sul tappeto, alle difficoltà di dialogo con una classe politica e soprattutto burocratica, che sembra sempre particolarmente riottosa ad ascoltare questa categoria.

“Basti pensare che una nostra proposta sulla distribuzione delle medicine nelle farmacie rurali – ha detto Di Iorio alla Ciarambino – che farebbe risparmiare alla Regione, dicono loro, dai 20 ai 25 milioni di euro, giace da tre anni senza che Caldoro l’abbia forse nemmeno ricevuta”.

Due sono le domande poste dal numero uno di Federfarma Napoli Di Iorio alla candidata portavoce dei Pentastellati, che potrà rispondere “non certo ora, ma magari nei prossimi mesi”. Il primo quesito è volto a comprendere se il Movimento 5 stelle, in materia economica, e quindi per la sanità, sia per il mercato o per lo Stato, se e quanto per il capitale nella professione. Il secondo, di politica regionale, se la Ciarambino, qualora non vincesse le elezioni, sia disposta a tentare accordi, sia pure “a tema e a termine” con l’uno o l’altro dei vincitori della competizione elettorale.

La Ciarambino, dal canto suo, ha ammesso che il Movimento Cinque stelle non ha la presunzione di conoscere a fondo tutti i problemi dei cittadini e delle categorie sociali, di cui non a caso intende essere “portavoce”, dopo aver ascoltato chi vuol rappresentare.

Intanto, però, alcune indicazioni di principio, in materia di sanità e politica sanitaria regionale, Valeria Ciarambino le ha date, ai farmacisti. Iniziando a ribadire che la sanità, sebbene in tanti lo dimentichino, non può o non può non essere che al servizio del cittadino. Principio da cui discendono, ad esempio, due indicazioni pratiche: la lotta strenua agli sprechi e alle inefficienze da una parte, e dall’altra alle indebite ingerenze della politica nella gestione, che spesso fanno da battistrada ad interessi non sempre chiari se non addirittura manifestamente loschi come accaduto in un ospedale casertano recentemente.

Ragione per la quale Valeria Ciarambino ribadisce la necessità di servizi aumentati per ridurre le liste d’attesa e l’emigrazione sanitariaselezioni pubbliche, trasparenti e basate rigorosamente sul merito per i vertici amministrativi della sanità.

Ma sul tappeto, di temi, ce ne sono tanti, perché, come ha ricordato il promotore dell’incontro e responsabile del blog Galeno 2000, Gerardo Nigro, “Le complesse tematiche sanitarie. ivi comprese quelle del farmaco, spesso sono lasciate insolute o raffazzonate in stesure legislative palesemente di comodo, per l’appetito esclusivo della lobby di turno e in barba alla funzionalità del sistema salute, mentre ampia è la competenza dell’ Ente Regione sulla salute pubblica”.

Ragion per cui, il dialogo continuo che Michele Di Iorio, Vincenzo Santagata e Valeria Ciarambino hanno aperto l’altra sera a Federfarma, a giudicare da quanto si è già visto, dovrebbe essere sicuramente franco, cortese e probabilmente proficuo, sia che la Ciarambino vada a “Santa Lucia” o al “Centro direzionale“. Con l’invito rivoltole da Di Iorio ricordando la spiegazione che Albert Einstein dava della sua teoria della relatività, “ad andare in bicicletta rimanendo dritti con la schiena e continuando a pedalare”.

 

Vedi anche:

http://galeno2000.it/i-farmacisti-napoletani-incontrano-il-movimento-5-stelle-il-documento-di-sinsfa/